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Dopo la bella notizia, molte donne si chiedono: e adesso devo dimenticarmi palestra, corsa, tutto quanto? E intorno a te c’è sicuramente già qualcuno che, preoccupatissimo, ti dice “siediti, non sforzarti”.
Piacevole sorpresa: in una gravidanza senza complicazioni il movimento non solo è permesso, ma è consigliato. L’NHS lo scrive chiaramente: l’esercizio fisico è sicuro per te e per il bebè. La domanda è piuttosto: cosa e quanto.
La risposta breve: Senza complicazioni, punta a circa 150 minuti di attività moderata a settimana, riuscendo ancora a parlare. Vanno bene camminata, nuoto, cyclette e yoga in gravidanza. Evita sport con rischio di cadute o colpi alla pancia e parlane col medico.
Perché muoversi?
Secondo ACOG e NHS, un movimento moderato e regolare può:
- alleviare il mal di schiena e la stitichezza;
- aiutare un aumento di peso sano;
- ridurre il rischio di diabete gestazionale (zuccheri nel sangue alti che compaiono durante la gravidanza) e di preeclampsia (una condizione con pressione alta nella seconda metà della gravidanza);
- migliorare il sonno e l’umore.
Quanto movimento è “abbastanza”?
L’ACOG indica come riferimento 150 minuti a settimana di attività moderata in una gravidanza senza complicazioni. Per esempio 30 minuti cinque giorni a settimana, o anche passeggiate più brevi da 10 minuti più volte al giorno.
“Moderata” significa che il cuore batte più veloce e magari sudi un po’, ma riesci ancora a fare conversazione.
Il test della chiacchierata: se durante la camminata riesci a chiacchierare con un’amica ma non a cantare una canzone intera, il ritmo è giusto. Il karaoke di verifica lascialo per la macchina. 🎶
Quali attività sono adatte?
- Camminata a passo svelto: gratis, all’aria aperta e quando vuoi tu.
- Nuoto e acquagym: l’acqua sostiene parte del peso e protegge le articolazioni, soprattutto nella gravidanza avanzata.
- Cyclette: nessun rischio di cadute.
- Yoga e pilates in gravidanza: con un istruttore che sa che sei incinta.
Se finora non hai fatto sport, nessun problema. L’NHS consiglia di iniziare con gradualità, anche solo 10 minuti al giorno, e di non lanciarti all’improvviso in qualcosa di molto intenso, come correre partendo da zero.
Cosa è meglio lasciar perdere?
- sport con un rischio di caduta più alto: sci da discesa, equitazione, ginnastica artistica, surf;
- sport di contatto in cui è possibile un colpo alla pancia;
- allenamenti in ambienti molto caldi e umidi;
- dopo la 16ª settimana circa, restare a lungo sdraiata sulla schiena, perché il peso dell’utero può farti girare la testa.
Bevi abbastanza acqua e ascolta il tuo corpo. In alcune situazioni, ad esempio sanguinamento, anemia o un precedente parto prematuro, il medico potrebbe consigliarti diversamente. Per questo parla con lui o lei del tuo programma già all’inizio.
Quando fermarsi e chiamare il medico?
Interrompi l’allenamento e contatta il tuo medico se noti sanguinamento o perdita di liquido dalla vagina, contrazioni regolari e dolorose, capogiri, dolore al petto, fiato corto ancora prima di iniziare, oppure dolore e gonfiore al polpaccio. Sono i segnali che l’ACOG indica come motivo per un controllo.
Scegli la tua “passeggiata del giorno”: fino al forno, fino al parco, fino alla pasticceria per un premio. L’abitudine conta più dei record.
Per i papà
La motivazione migliore è la compagnia. Una passeggiata serale insieme è movimento per lei, movimento per te e una chiacchierata tranquilla senza schermi.
In breve
Non serve essere un’atleta per avere benefici dal movimento. Ogni passeggiata, ogni nuotata e ogni allungamento contano. Il tuo corpo sta facendo qualcosa di incredibile e merita un’attenzione dolce e attiva, e tu sei perfettamente in grado di dargliela. 🚶♀️
Fonti: ACOG – Exercise During Pregnancy; NHS – Exercise in pregnancy; Systematic review – Physical, mental and occupational effects of exercise on pregnant women.
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