Quando aspetti un bebè hai la testa piena di nomi, passeggini e… scartoffie. I diritti di maternità in Bulgaria sembrano complicati, ma l’essenziale sta in una pagina. Eccolo in breve. 📋
Questo articolo riguarda esclusivamente la Bulgaria: è pensato per chi vive e lavora lì, o per chi è semplicemente curioso di conoscere il sistema bulgaro. È un breve orientamento, non una consulenza legale. Regole e importi cambiano, quindi per il tuo caso specifico verifica sempre le condizioni aggiornate presso il NOI (Istituto nazionale di previdenza sociale bulgaro). Se vivi in Italia o in un altro Paese, valgono regole diverse.
La risposta breve: In Bulgaria la madre ha diritto a un massimo di 410 giorni di congedo, 45 prima del parto, con il 90% della paga lorda media giornaliera e almeno 12 mesi di contributi. Poi un genitore può prendere congedo fino ai 2 anni del figlio, con importo mensile fisso. Le regole cambiano: verifica presso il NSSI.
Quanto dura il congedo di maternità in Bulgaria?
Secondo il Codice del lavoro bulgaro e le regole del NOI, la mamma ha diritto a un congedo per gravidanza e parto fino a 410 giorni per ogni figlio. Di questi, 45 giorni si usano prima del parto.
A quanto ammonta l’indennità in questi 410 giorni?
Il NOI versa un’indennità giornaliera pari al 90% della retribuzione lorda media giornaliera (o del reddito assicurato) su cui sono stati versati i contributi. Ci sono anche dei limiti: l’indennità non può superare la retribuzione netta media giornaliera dello stesso periodo e non può essere inferiore al salario minimo giornaliero.
Condizione importante: la mamma deve essere assicurata per malattia comune e maternità e avere almeno 12 mesi di anzianità contributiva per questo rischio.
Il NOI ha un calcolatore online con cui puoi stimare l’importo approssimativo della tua indennità. Cercalo sul sito del NOI: ti risparmia tante domande e calcoli a mano.
Cosa succede dopo i 410 giorni?
Dopo questo periodo il genitore può usufruire di un congedo per la cura del figlio fino al compimento dei 2 anni, il cosiddetto “secondo anno”. Durante questo congedo il NOI versa un’indennità mensile il cui importo viene stabilito ogni anno dalla Legge di bilancio della previdenza sociale statale. È una somma fissa, non una percentuale dello stipendio. Anche qui servono almeno 12 mesi di anzianità contributiva.
Con il consenso della mamma, questo congedo può essere usato dal papà o da un nonno o una nonna (genitore della mamma o del papà), se hanno un rapporto di lavoro dipendente.
E se vuoi tornare al lavoro prima?
È possibile e, in alcuni casi, puoi ricevere una parte dell’indennità mentre lavori. Le regole in materia sono cambiate negli ultimi anni, quindi prima di decidere verifica le condizioni aggiornate presso il NOI o l’ufficio del personale.
Quali sono i diritti del papà?
- Fino a 15 giorni alla nascita. Il papà ha diritto a un congedo fino a 15 giorni di calendario, a partire dal giorno in cui il bebè viene dimesso dal reparto maternità. Per l’indennità del NOI (90% della retribuzione media giornaliera) deve avere almeno 6 mesi di anzianità contributiva.
- Il resto dei 410 giorni. Quando il bebè compie 6 mesi, e con il consenso della mamma, il papà può usufruire al suo posto della parte restante del congedo fino a 410 giorni.
- Congedo fino agli 8 anni. Dal 1° agosto 2022 il papà (o il padre adottivo) ha un diritto proprio a 2 mesi di congedo per la cura del figlio fino agli 8 anni, con indennità del NOI. Anche il suo importo viene stabilito dalla legge di bilancio.
Sono più papà di quanto pensi a usare questi diritti. E sì, è del tutto normale. 😉
Da dove comincia la procedura?
Di solito tutto inizia con un certificato medico per gravidanza e parto, rilasciato dal medico che segue la gravidanza. Il datore di lavoro trasmette i dati necessari al NOI. Per le fasi successive (il secondo anno, il trasferimento del congedo al papà o ai nonni) si presentano domande su modulo, che trovi sul sito del NOI.
Conserva una copia di ogni domanda e annota la data in cui l’hai presentata. Se qualcosa tarda, saprai esattamente da dove iniziare a chiedere.
In breve
Le pratiche non sono la parte più emozionante del diventare genitori ma, una volta capite, ti danno serenità e tempo con il bebè. Non devi ricordare ogni articolo di legge: basta conoscere i tuoi diritti e sapere a chi chiedere. Al resto penserai un passo alla volta, per quanto stanca o stanco tu ti senta tra una poppata e l’altra. 💛
Fonti: NOI – Indennità economica per gravidanza e parto; NOI – Indennità per la cura del figlio fino a 2 anni; NOI – Indennità per i papà di figli fino a 8 anni; NOI – Domande e risposte sulle indennità di maternità.
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