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Cambi il pannolino e trovi un sederino rosso e irritato. Il primo pensiero spesso è: “Cosa mi sono perso?”. La risposta di solito è: niente. L’arrossamento da pannolino (i medici lo chiamano dermatite da pannolino, un’infiammazione della pelle sotto il pannolino) capita a quasi tutti i bebè, anche nelle famiglie più attente.
La buona notizia è che l’arrossamento lieve o moderato di solito si risolve con cose semplici a casa e non richiede farmaci.
La risposta breve: Cambia spesso, pulisci con acqua tiepida, tampona per asciugare e metti un velo di crema barriera a ogni cambio. Vai dal pediatra se non passa in circa una settimana, si estende, compaiono vesciche o c’è febbre.
Da cosa nasce l’arrossamento?
La causa più frequente è il contatto prolungato della pelle con pipì e cacca. L’umidità e le sostanze che contengono rovinano piano piano lo strato protettivo della pelle. Ci si mettono anche:
- lo sfregamento del pannolino o dei vestiti;
- saponi aggressivi, salviettine profumate o detersivi per il bucato;
- diarrea o cambiamenti nell’alimentazione, per esempio con lo svezzamento;
- a volte un’infezione da funghi (candida) o batterica, che va fatta vedere al medico.
La “cura” più economica e più piacevole è il tempo senza pannolino. Stendi un asciugamano o una traversina in una stanza calda e lascia “respirare” il sederino qualche volta al giorno. Di solito i bebè lo adorano. 😄
Come prendersi cura della pelle arrossata?
- Cambia spesso il pannolino, e subito appena è bagnato o sporco.
- Pulisci con delicatezza con acqua tiepida e un dischetto di cotone o un panno morbido. Se usi salviettine, scegli quelle senza profumo e senza alcol.
- Asciuga tamponando, senza strofinare. La pelle è irritata e lo sfregamento non le piace.
- La crema protettiva (barriera) crea un sottile strato tra la pelle e l’umidità. Secondo le indicazioni sanitarie britanniche va messa in uno strato sottile a ogni cambio: non serve che sia spessa come la glassa di una torta.
- Non stringere il pannolino: un po’ d’aria aiuta.
- Evita saponi e additivi profumati nel bagnetto finché la pelle è irritata.
Per scegliere la crema protettiva chiedi consiglio al farmacista o al pediatra e leggi il foglietto illustrativo. Le creme al cortisone o antimicotiche si usano solo se il medico valuta che servono.
Quando far vedere il sederino al pediatra?
- l’arrossamento non passa in circa una settimana, peggiora o si allarga oltre la zona del pannolino;
- ci sono vescicole, brufoletti con pus, crosticine o pelle aperta che trasuda;
- chiazze rosso vivo e lucide nelle pieghe con piccoli puntini intorno: potrebbe essere candida;
- il bebè ha la febbre o sembra insolitamente sofferente e piange molto.
Se il bebè è molto fiacco, non mangia o ha sul corpo un’eruzione che non sbiadisce quando ci premi sopra un bicchiere trasparente, chiama il 112.
Noti che l’arrossamento torna dopo una nuova marca di pannolini, salviettine o detersivo? Annotalo. A volte il prodotto nuovo dall’aria più innocente è il colpevole nascosto.
Per i papà
Il cambio regolare dei pannolini non è “roba da mamma”: è uno sport di squadra. Prenditi i turni della notte o del mattino e diventa l’esperto del “tempo senza pannolino”. Tieni a portata di mano un asciugamano di scorta. L’esperienza insegna che ti servirà. 😅
In breve
Cambi frequenti, acqua invece di strofinare, un sottile strato protettivo e un po’ di libertà per il sederino. L’arrossamento non è un voto a come ti prendi cura del bebè: è semplicemente parte della vita con i pannolini. In pochi giorni la pelle tornerà morbida come una pesca, e la prossima volta saprai esattamente cosa fare. 💛
Fonti: NHS / nidirect – Nappy rash; NHS Wales – Nappy rash (Common Ailments Scheme); The Royal Children’s Hospital Melbourne – Nappy rash.
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