Con un neonato la giornata spesso sembra un ciclo “poppata – pannolino – nanna – da capo”. E da qualche parte in questo giro spunta la domanda: “Ma devo giocarci? E come, se dorme quasi sempre?”

Giocare con un neonato è molto più semplice di quanto sembri. Non servono giochi speciali né tabelle di marcia. Servono la tua faccia, la tua voce e qualche minuto di veglia qua e là. Ogni bebè ha le sue “finestrelle” di veglia, e bastano e avanzano.

La risposta breve: Resta sul semplice: il tuo viso vicino, ripetere i suoi versetti, descrivere ciò che fai, immagini a contrasto, canzoni e un po’ di tempo a pancia in giù quando è sveglio e tu accanto. Se distoglie lo sguardo, sbadiglia o si agita, è ora di una pausa.

Cosa vede e cosa sente il neonato?

La vista del neonato è ancora in via di sviluppo e non vede lontano. Per questo la tua faccia da vicino, come durante la poppata, è lo spettacolo più interessante per lui. I bebè si soffermano più a lungo anche su forme a contrasto, per esempio nero su bianco. E la tua voce la conosce già da prima.

Verso il secondo mese la maggior parte dei bebè inizia a sorridere in risposta al tuo sorriso, e da lì il gioco diventa sempre più reciproco.

7 giochi semplici per i primi mesi

  • Faccia a faccia. Tieni il bebè vicino, sorridi, spalanca la bocca, tira fuori la lingua. Alcuni bebè provano a imitarti.
  • L’eco. Quando il bebè gorgheggia, ripeti il suo suono e fai una pausa. È la vostra prima conversazione.
  • Il cronista. Racconta cosa stai facendo: “Adesso laviamo le manine. L’acqua è tiepida.”
  • Dita e ditini. Conta le dita di mani e piedini, accarezza piano il viso, inventa una piccola filastrocca.
  • Segui il movimento. Muovi lentamente un’immagine a contrasto o il tuo viso da un lato all’altro e guarda se gli occhietti ti seguono.
  • Canzone in movimento. Canta e dondola dolcemente a ritmo. Il repertorio non conta: va benissimo anche il ritornello di una pubblicità.
  • Un po’ di tempo a pancia in giù. Sul tuo petto o su un tappetino, mentre è sveglio e tu sei accanto. Così allena il collo.
💡 Il consiglio di BabyVita

Il momento migliore per giocare è quando il bebè ha mangiato, è asciutto e ha gli occhi aperti e tranquilli. Anche se sono solo cinque minuti, sono minuti spesi benissimo. Anche guardarsi a vicenda e basta è un gioco. 😊

Come capire che ne ha abbastanza?

I neonati si stancano in fretta: tutto è nuovo e intenso. Se il bebè distoglie lo sguardo, sbadiglia, diventa irrequieto o sussulta, è il suo modo di dire “per ora basta”. I ricercatori di Harvard consigliano proprio questo: segui i segnali del bambino per l’inizio e la fine del gioco. La pausa fa parte del divertimento, non è un fallimento.

Per i papà

Se ti chiedi come creare un legame con un bebè che per ora dorme e mangia e basta, comincia dal pelle a pelle e da una voce bassa e calma. La voce profonda del papà e il pisolino pomeridiano sul suo petto sono un classico intramontabile. Sicuri e pieni d’amore: in pratica sono i vostri primi giochi.

💡 Il consiglio di BabyVita

Non serve comprare carte speciali. Disegna con un pennarello nero qualche striscia, qualche cerchio e una scacchiera su un cartoncino bianco, e la tua “galleria” fatta in casa è pronta. Tienila fuori dalla portata delle mani e lontana dalla bocca del bebè.

Quando parlarne con il pediatra?

Se verso il terzo mese il bebè reagisce di rado ai rumori forti, non segue con gli occhi il tuo viso o non sorride in risposta, accennalo al pediatra. Valuterà se serve qualche controllo. Le tue osservazioni sono informazioni preziose: nessuno vede il bebè tanto spesso quanto te.

In breve

Il gioco con un neonato non si misura in minuti o in giocattoli. Sta nello sguardo, nella canzone canticchiata sottovoce e nel tranquillo “Ah, hai detto qualcosa”. Giochi con il tuo bebè già più di quanto immagini, e lui lo sente. 💛

Fonti: NHS Berkshire Healthcare – Bringing play into your day with your newborn baby; Leeds Community Healthcare NHS – Supporting your baby’s development; NHS Borders – Playing with your baby; Harvard Center on the Developing Child – 5 Steps for Brain-Building Serve and Return.

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